Un blog che vorrebbe trattare principalmente di comunicazione non convenzionale, ambient, guerrilla, viral... ma che nella realtà è una bolgia caotica d'interventi casuali
il billboard AEG con la misurazione dei decibel che inquinano gli incroci metropolitani di cui parlavo qui esiste anche a Milano!!
solo che è in una posizione sfigatissima, In fondo a Melchiorre Gioia, visibile bene solo per chi arriva da viale Monte Grappa. e, soprattutto, è spento!!
forse oltre che educare alla quiete, qui in Italia vogliono anche sensiblizzarci sullo spreco di corrente
Sabato sera stiamo camminando verso un club addentando un Kebab quando, proprio nella piazza dove si affaccia il nostro Favela Chic, vedo troneggiare un enorme billboard con un display riportante l'inquinamento acustico dell'incrocio; più sotto una copy recita: "In un mondo rumoroso, elettrodometici che non lo siano" firmato AEG
Geniale: ti evidenzio il problema e ti do una soluzione, almeno per non avere lo stesso fastidio anche a casa tua.
Ovviamente sono bastate poche birre perchè la gente nel pub sotto al cartellone si piazzasse in mezzo alla piazza, prendesse forte fiato e si sfidasse a chi col proprio urlo faceva alzare di più l'indicatore dei decibel. e nessuno degli abitanti della zona si è lamentato; anche questa è Londra
Tra le altre cose che ho visto a Londra, ho scoperto che esiste un writer che è una vera e propria leggenda: appare nottetempo in alcune studiate location e realizza la sua opera a tempo di record lasciando il giorno dopo la città sbigottita ed ammirata ad osservare le sue creazioni. C'è persino chi, dicono, svegliandosi la mattina e trovandosi il muro della propria abitazione "visitato" dal misterioso artista, si sia affrettato a ricoprire il pezzo con una lastra di plexi e a metterlo all'asta (si mormora sia stato battuto per 60k pounds!!!) .
Le sue opere mettono a nudo l'ipocrisia, le contraddizioni e i sogni infranti di una metropoli a metà strada tra la totale libertà personale e l'ossessione del terrorismo
Il suo nome è Bansky, e su FlickR trovate un'incredibile quantità di foto che ritraggono le sue opere; personalmente svoltato un angolo mi sono trovato di fronte questo, fresco fresco di nottata

Notate per cortesia che il tutto è stato scritto proprio sotto ad una telecamera a circuito chiuso (CCTV)

In basso a sinistra invece, pregevole dettaglio del poliziotto che fotografa il graffito

Non voglio discutere se questa sia o meno arte, ma è certamente una forma di comunicazione non convenzionale
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