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sabato, 10 maggio 2008

Portfolio Night 6

Inizio col dire che valeva i 40 euro!



Tralasciando la bellissima location e la maglietta ricordo della serata taglia L (io porto la S, la userò come pigiama) il costo di questa Portfolio Night è giustificato dalla possibilità che mi ha dato per confrontarmi con la realtà lavorativa  e dal catering offerto comprensivo di spritz gratis.



Entriamo nei particolari, a mio riguardo è andata bene, anche se il primo colloquio è stato un ko tecnico da parte del primo direttore creativo: Aldo Cernuto di  Y&R ha messo subito in luce il fatto che allo IED non sono realmente seguito e nei miei lavori si vede la carenza di un direttore a livello di Art Direction. (Devo ammettere che non sono neanche stato molto in grado di rispondergli, un po’ per agitazione e un po’ perché i vapori dei tre spritz presi in precedenza si facevano sentire nelle mie sinapsi cerebrali) ma del resto ha ragione quest'anno a livello di studi mi è andata male.

Mi ha consigliato di lasciare la scuola e buttarmi in una qualche agenzia a farmi (fare) veramente il culo, non posso dargli torto.



Con lui è nata un'interessante discussione su una campagna Viagra, dove io sostenevo che il visual era molto sobrio per essere adeguato al target, lui di tutta risposta riteneva che se ti capita Viagra realmente come lavoro devi pensare prima di tutto a vincere Cannes e dopo al target. Sono rimasto un po’ allibito, insomma io credo che il primo scopo di un pubblicità sia raggiungere il target  scelto e che se questo scopo si porta avanti nella maniera migliore si è in grado di vincere l'ambito leone.



Mi ha smontato, ne sono contento perché sto già sistemando i miei lavori.



Il secondo colloquio con Paolo Trolio di Arnold Worldwide, è passato liscio ha apprezzato molto le idee creative sviluppate nei vari ad, un po’ meno la realizzazione dove mi ha dato diversi consigli utili, è rimasto sorpreso dalle guerille che gli sono piaciute molto! Mi ha chiesto di lasciargli un qualcosa di me ed io ho optato per un biglietto da visita molto speciale di cui parlerò nel prossimo post.



Terzo colloquio con Peppe Cirillo della 1861 United. E’stato un colloquio veramente formativo perché mi ha fatto capire qual è quel tocco che manca ai miei lavori, analizzandoli in pochissimo tempo ma mettendo alla luce tutto quello che dovevo sistemare, in una sola sera mi ha dato più lui che quest'anno di IED. Ci siamo salutati scambiandoci i biglietti da visita e con un arrivederci alla prossima.



Quarto colloquio(ottenuto a sbaffo), con Alessandro Orlandi Interactive Creative Director si Saatchi & Saatchi. Sfiga vuole che il nostro Portfolio d'interactive avesse solo le pagine che si giravano, però abbiamo avuto una bella discussione e ci ha premiato perché io e la Paola eravamo l’unica coppia creativa della serata(quando nel resto del mondo si presentano solo coppie creative alla portfolionight) e gli unici ad aver portato delle Guerille!! E ci ha consigliato di sviluppare Viral e siti web!!!



Nel complesso direi che è andata da 8 su 10!! La notte non ho dormito perché fremevo d’idee per sistemare il portfolio.



Questa parte finale la dedico per ringraziare Marco Cremona, lo so che può sembrare una solenne sviolinata però per come si è comportato nei miei confronti, nei confronti della Paola, per come ha organizzato il tutto e per i segni sul suo volto a fine serata  di quanto fosse provato, in bene ovviamente, da questo evento/peso che si è caricato sulle spalle merita davvero un grazie.



Ringrazio ovviamente anche tutte le altre persone che partecipando hanno permesso di portare finalmente in Italia questo evento.







così parlò: jemko maggio 10, 2008 10:47 | link | commenti (2)
categorie: autoreferenziale, adci, portfolio night, giovani creativi
venerdì, 09 maggio 2008

portfolio night

Preparatevi questo weekend vi aspettano un sacco di post.
Iniziamo dalle cose più succulente: la portfolio night!  Che dire: uao i miei 40 euro spesi meglio!
Ho visto un sacco di portfoli di altri ragazzi e ci sono buone notizie per l'italia: la creatività non è morta!
3 colloqui ufficiali:  Alex Brunori JWT, Marco Cremona Y&R, Stefano Colombo Publicis.
2 colloqui recuperati al volo: Vincenzo Celli 1861united, Alessandro Orlandi Saatchi & Saatchi.
Bene sono piaciuta, sono stata criticata, sono stata illuminata; a prescindere da quello che mi è stato detto tutto ha avuto una motivazione seria e professionale, chiara e diretta. Non mi sono mai sentita nememno una volta un insieme di fogli da guardare e dire sì no, mi sono sentita coltivata e stimolata sia con le buone che con le cattive. Ora il mio portfolio riceverà una bella regolata, pronto per la pizzafolio e per la portfolionight dell'anno prossimo dove ci sarà in palio molto di più di qualche buon consiglio.



Per quello che può contare volevo ringraziare tutti questi direttori creativi, sempre molto disponibili ,sempre con un sorriso per tutti, che si sono sopportati i colloqui normali ma soprattuto i colloqui d'assalto ( stile "scusi non la disturbo vero, me la da un'occhiatina al portfolio") che si sono protratti per un'ora buona dopo la fine di quelli ufficiali. Un grazie ad Alex Brunori che ha organizzato la serata a perfezione e un grazie speciale a Marco Cremona che ha dato davvero tutto se stesso a questa serata ( vi dico solo che arrivato in fondo non stava più in piedi); se questo è l'impegno che intende mettere nella presidenza dell'adci, bene, sono orgogliosa di aver iniziato a farne parte; le premesse sono davvero ottime.
Detto questo circa 12 direttori creativi su 24 (quelli che siamo riusciti ad assillare io e jemko) hanno promesso di dare un'occhiata a questo blog; speriamo mantengano la promessa e speriamo rimangano soddisfatti e ci ripassino prima o poi, noi ce la mettiamo tutta!
Questo pomeriggio pubblicherò una chicchetta speciale che sono riuscita a ottenere (per un nostro spettatore speciale) ieri sera, certo dopo questa non lavorerò mai in ddb ma ne è valsa la pena; curiosi vero?! a dopo
martedì, 22 aprile 2008

should i stay or shuould i go

Una settimana abbondante fa ha fatto una capatina in ied Marco Cremona neopresidente adci, ha partecipato a una lezione di art direction nella classe di jemko... ovviamente mi sono imbucata. L'impressione globale è stata molto buona (non sto a raccontarvi tutto stile apparizione divina con parabola del messia) il che mi fa molto ben sperare sulle sorti dell'ormai un pò stantio adci.
Un'unica cosa mi ha lasciato un pò perplessa, sopratutto sentita dire dal presidente dei pubblicitari italiani; riassunto in maniera un pò violenta il consiglio migliore da dare a un giovane pubblicitario è: fuggi il prima possibile dall'italia qui la creatività sta morendo. Il tutto mi lascia un pò perplessa...
ok è palese che siamo nel terzo mondo della comunicazione ma la soluzione è davvero far fuggire le nuove leve unica vera speranza per un futuro un pò più creativo?
Risposta di Cremona: beh l'ideale sarebbe che dopo essere fuggiti e aver fatto cariera un pò di amor di patria vi spinga a tornare ma so che quasi nessuno lo fa...
Sarò nostalgica e un pò vecchio stampo ma, almeno per ora, io la nave che affonda non vorrei abbandonarla... certo che se il tuo capitano ti dice "che cosa cerchi di tappare la falla a fare prendi una scialuppa e fuggi" il tutto non promette molto bene. Ma secondo voi, noi giovani creativi italiani, should we stay or should we go?
così parlò: koalablu aprile 22, 2008 11:23 | link | commenti (2)
categorie: considerazioni, ispirazioni, attualitĂ , ied , adci, giovani creativi