Un blog che vorrebbe trattare principalmente di comunicazione non convenzionale, ambient, guerrilla, viral... ma che nella realtà è una bolgia caotica d'interventi casuali
Non so più neanche quante volte ho proposto ad un cliente un'attività simile a questa.
Ovvero una performance alla quale fare assistere ignari spettatori riprendendo un po' i fili degli antichi bardi, o del teatro di strada romeno o ceco che sfruttava l'irripetibilità dell'opera per denunciare ciò che il regime sovietico proibiva di rivelare.
O più prosaicamente per realizzare una performance che squarciasse la soglia di attenzione intrattenendo e comunicando
Mi piacciono i brand che sanno essere "cattivi", e questa volta ammetto d'essermi stupito quando ho letto la frase del titolo in homepage del sito prodotto (oltretutto, Unilever...).
Ad ogni modo Unilever-Pond's dimostra di saper mantenere questo suo posizionamento peculiare (basta con questo non-convenzionale, eddai!) anche nella sua comunicazione
Guardate infatti questo outdoor realizzato in Giappone, paese dove al contrario che da noi viene di molto apprezzata la pella bianca

Per una volta vorrei smentire la mia aurea cazzara e mostrarvi una forma di comunicazione meno, anzi per niente, commerciale e che invece esiste e si giustifica solo per il fatto di esistere, di esserci: l'arte.
Ma l'Arte, quella con la A maiuscola, non è cosa che si possa trattare senza guanti e senza una forte preparazione anche accademica alle spalle. Ed io questa preparazione non la ho e comunque troverei subito qualcuno che ne sa davvero che merita molto più di me di parlare di tali argomenti.
Vorrei però segnalare, senza velleità alcuna, esempi di moderni artisti che in qualche modo, per qualsiasi motivo ed in qualunque momento, mi stuzzicano.
Inauguro quindi questa mia devianza pseudo artistica segnalando la street art di Filthy Luker from London, come da sua definizione creatore di art under pressure
i suoi lavori mi piacciono tanto, mi attirano, forse perchè nella loro semplicità trasmettono finalmente un messaggio positivo, e dico finalmente perchè ultimamente vedo sempre tanta, e bellissima, arte critica che in quanto tale distrugge e nega, e fa invece piacere ogni tanto vedere qualcuno che semplicemente (ingenuamente?) propone e afferma